Zazen : solo seduti

M. Taisen Deshimaru (1914-1982)

Shikantaza, solo seduti, zazen, meditazione seduta.

Solo seduti nella postura del Buddha quando conobbe il risveglio, senza seguire nessun pensiero, senza oggetto, è l’essenza della pratica nella nostra scuola, il raccoglimento puro e crudo.

Non si tratta di meditazione nel senso di riflessione, come viene concepita in Occidente, ma piuttosto di assorbimento meditativo. Si è uno con zazen, si abbandona e si lascia andare il corpo e la mente, cioè tutte le preoccupazioni quotidiane, le ruminazioni mentali, ma anche i concetti che si possono avere sullo zen, lo zazen, e ci si immerge totalmente nell’istante, che è pura presenza, senza niente. Ci si “spoglia del vecchio uomo” e ci si apre totalmente alla realtà del qui e ora.

In ogni epoca in India gli asceti praticavano la meditazione, ma la caratteristica dello zazen è la connessione diretta con il risveglio del Buddha, ne è l’espressione e la realizzazione.

Katia Kôren Robel. 

 

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